diverse letture

17/07 2018

Tra etica ed estetica

Da Prima Pagina on line

Serata speciale alla Bottega del terzo settore il 22 luglio. Ospite straordinario il prof. Ermanno Bencivenga, dell’università della California, che ci parlerà dell’indissolubile rapporto tra bellezza e etica.

Alla Bottega del Terzo Settore domenica 22 Luglio avremo ospite speciale il Prof. Ermanno Bencivenga . Il grande filosofo sarà protagonista di un incontro dedicato al suo libro “Il Bene e il Bello” edito da Il Saggiatore. Il volume raccoglie una preziosa riflessione sul rapporto tra immagine, bellezza e etica. Se la bellezza, come diceva Dostoevskij salverà il mondo non lo sappiamo. Tuttavia grazie a questo libro potremo capire perché essa può aiutarci nel cammino verso il bene. 

Il Prof. Bencivenga è tra i maggiori filosofi viventi, da anni insegna negli stati uniti e ha scritto tantissimi libri dedicati ai temi più attuali e scottanti del nostro mondo contemporaneo. Collaboratore di riviste e quotidiani (come il Sole 24 Ore) è tra le voci più lucide e interessanti del panorama culturale odierno. Domenica 22 luglio dalle 19 avremo occasione di ascoltare le sue parole. A dialogare con il professore ci sarà Roberto Paoletti, presidente della Associazione Bottega del Terzo Settore. Se infatti la bellezza è strumento attraverso cui veicolare il bene, un luogo suggestivo come l’ex Cinema Olimpia restaurato è davvero incarnazione, con il suo ruolo di centro dedicato a tutte le realtà che si occupano di sociale, di questa idea semplice e antica e spesso tuttavia dimenticata. Questa serata che sarà davvero ricca di stimoli e possibilità di riflessione avrà inoltre una ulteriore pillola di bellezza. 

Poiché l’armonia non passa a noi solo attraverso la vista avremo ospite il grande musicista Giacinto Cistola che con le sue note ci accompagnerà nel viaggio filosofico che andremo ad intraprendere. Con questi presupposti potete immaginare bene che la serata del 22 Luglio alla Bottega del Terzo Settore con il Prof. Bencivenga è imperdibile. 

Per avvicinarsi a questa data con qualche riferimento in più ho deciso di dedicare questo post al lavoro del prof. Bencivenga. Nella sua sterminata produzione ho scelto alcuni testi che possiamo considerare degli utili strumenti, divulgativi ma rigorosi, che ci potranno accompagnare nei primi passi della riflessione filosofica.

So che questa disciplina sembra astrusa e difficile, ma posso garantirvi che non è così! Se, ad esempio, leggerete il divertente e arguto “filosofo anche tu”  scritto dal professore recentemente è un valido modo per cominciare. La filosofia è un’attività pubblica, nella quale siamo tutti coinvolti, consapevolmente o meno. Che discutiamo di vaccini o di unioni civili, delle condizioni di salute di Totò Riina o delle fandonie di Donald Trump, le posizioni che difendiamo e quelle che avversiamo riepilogano le teorie di Platone o di Nietzsche, di Hobbes o Rousseau, di Aristotele o Kant. Rendercene conto permette di capire e articolare meglio quel che crediamo e di conferire maggiore dignità ai nostri interlocutori; trasforma una potenziale rissa in una conversazione rispettosa e razionale, da cui tutti possono imparare. 

Questo libro ci aiuta, con esempi tratti da occasioni e controversie quotidiane, a scoprire le nobili idee in cui ci rispecchiamo, le filosofie che adottiamo, spesso senza saperlo

Un altro testo che credo sia davvero utile per chi voglia iniziare a “filosofare” è “La filosofia in 82 favole” In queste pagine il filosofo ci parla di un mondo nel quale la magia è negli occhi di chi guarda, nella continua meraviglia di chi osserva le cose con l’innocenza di un bambino, di chi gioca a chiedersi «perché» sapendo che ogni risposta cela sempre in sé una nuova domanda. Perché è proprio dal senso di stupore, dall’incantamento con cui i bambini ascoltano le favole che nasce la riflessione filosofica.

Accanto a questi due testi voglio citarne un altro che svolge sempre un ruolo di introduzione alla riflessione filosofica. “Prendiamola con filosofia”, in questo libro Bencivenga parte dalla analisi della tragica situazione contemporanea. Il massacro alla sede di Charlie Hebdo appartiene a una lunga serie di eventi sanguinosi che hanno caratterizzato la nostra storia recente. Più di altri eventi simili, ha chiamato in causa un principio basilare per le democrazie occidentali, la libertà di espressione, e lo ha posto in radicale, profondo contrasto con l’altro principio ugualmente basilare del rispetto per le fedi religiose di tutti i cittadini. Se n’è fatto un gran parlare, spesso in modo confuso e contraddittorio, ed è forse oggi il caso di evidenziare almeno i fondamentali problemi filosofici che esso solleva. Non per aggiungere ancora parole alle sentenze e ricette di molti, ma per facilitare una conversazione ordinata e una chiara assunzione di responsabilità nei confronti delle scelte che ci competono, come individui e come comunità. Un’indagine puntuale e coraggiosa che spiega come la filosofia, nella sua capacità di misurarsi con i dilemmi della vita, non debba dimostrarci alcuna verità, ma indicarci le strade da esplorare.

Come potete vedere da questi tre accenni il Prof. Bencivenga che avremo l’occasione di ascoltare domenica 22 alla Bottega del Terzo Settore è davvero uno dei maggiori e attenti osservatori della realtà che ci circonda. Domenica sera, dalle ore 19 avremo la possibilità di esplorare insieme a lui le mille sfaccettature del mondo e grazie alle sue parole scopriremo che la filosofia può considerarsi la prima delle scienze. Come diceva Aristotele “in principio era la meraviglia”. E proprio il nostro stupore di fronte a tutto ciò che ci circonda (nella bellezza ma anche nell’orrore) è ciò che ci interroga e ci fa essere uomini, animali che pensano.

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